Giro Next Gen, immenso Fiorin: a Corato mette tutti in fila
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Dall'avvio del Giro Next Gen aveva puntato la vittoria di tappa e quando il rettilineo si è fatto a lui congeniale, ha aperto il gas e ha messo in fila tutti i suoi avversari. Matteo Fiorin è il leader della quarta frazione della Corsa Rosa con arrivo a Corato, in Puglia. Il finale di tappa è caotico, confuso, con nessuna squadra che riesce davvero ad impostare la volata fino a quando Fiorin esce dal gruppo con una stoccata poderosa prende la scia di Pizzi e lo salta negli ultimi 20 metri, regalando a sé e alla sua squadra una vittoria memorabile che vale il successo per la Solme Olmo Arvedi, arrivata a questo Giro con grandi ambizioni.
"Te l'ho detto ieri che l'avremmo portata a casa e ci siamo riusciti - ha gridato commosso il presidente Gian Pietro Forcolin subito dopo il traguardo abbracciando Fiorin - Meglio di così non potevamo fare, speravamo e puntavamo alla vittoria, ci siamo riusciti. Questo è un traguardo importantissimo e storico per la nostra realtà, la conferma che gli investimenti fatti negli ultimi anni ci hanno consentito di alzare il livello e ora possiamo dire che siamo tra i migliori team giovanili al mondo. Voglio ringraziare tutti i ragazzi, lo staff e gli sponsor che hanno reso possibile tutto questo: oggi siamo ancora più orgogliosi di essere la Solme Olmo Arvedi".
Un regalo di compleanno speciale con qualche giorno di ritardo per Fiorin che il 14 giugno scorso ha compiuto 21 anni: "Da quando ho lanciato lo sprint a 400 metri dall'arrivo, non ricordo più nulla - ha dichiarato il vincitore di giornata - non so cosa ho provato, forse realizzerò un po' più tardi quello che è successo ma sono contentissimo, soprattutto per i miei compagni che mi stanno sempre vicino. Siamo venuti qui con una squadra per le volate, ce le siamo dovuti guadagnare perchè sono tutte gare super veloci e basta un attimo di tranquillità e la fuga può arrivare, quindi prima ce la siamo guadagnata e poi è arrivata".
Per Fiorin una stagione in continuo crescendo tra strada e pista, con i prestigiosi risultati raccolti nei mesi scorsi nelle prove di Coppa del Mondo. Al suo attivo in questo 2026 ci sono anche i successi ottenuti, sempre allo sprint, a Ceresara e Curtatone nel mese di marzo.
Domani, giovedì 18 giugno, la quinta tappa: Bacoli-Bacoli, 134 chilometri, una frazione interamente disegnata nei Campi Flegrei su un circuito caratterizzato da continui saliscendi. La ripetuta ascesa di Monte di Procida, dello strappo di Mofete (15%) e le numerose variazioni altimetriche rendono la corsa particolarmente nervosa. Ultimi chilometri pianeggianti con rettilineo finale di 300 metri.




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